Gli dèi sono diventati malattie (C. G. Jung)

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Conferenza con lavoro esperienziale di

Riccardo Zerbetto

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Gli dèi sono diventati malattie (C. G. Jung)

Museo archeologico di Taranto Mercoledì 17 dicembre ore 14,30 – 19,30

“Crediamo di poterci congratulare con noi stessi per aver già raggiunto una tale vetta di chiarezza, convinti come siamo di esserci lasciati alle spalle tutte queste divinità fantasmatiche. Ma quelli che ci siamo lasciati alle spalle sono solo spettri verbali, e non i fatti psichici che furono responsabili della nascita degli dèi. Noi continuiamo a essere posseduti da contenuti psichici autonomi come se essi fossero davvero dèi dell’Olimpo. Solo che oggi si chiamano fobie, ossessioni, e così via. Insomma, sintomi nevrotici. Gli dèi sono diventati malattie” (Jung, Opere, 8, p. 4).

Siamo quindi immersi in “campo” – a cui ci rimanda la omonima Teoria di Kurt Lewin ripresa dall’approccio gestaltico – popolato da presenze (o “potenze” per dirla con Omero) archetipiche a cui non può sottrarsi la nostra condizione umana, specie nei “passaggi evolutivi” a cui è ciclicamente esposta. La gestalt che si enuclea “in figura” dal racconto di un cliente, rispecchia quindi una gestalt archetipica nella quale le relazioni tra gli elementi in gioco si riflettono isomorficamente, per taluni aspetti,  sia a livello individuale storicizzato che universale e metastorico.

In tal senso, per riprendere Hillman “La partita terapeutica è l’attuazione di un modello archetipico (…) È perciò di primaria importanza scoprire “chi”, quale persona archetipica opera in una data psicopatologia” (Hillman,1977, p. 143). L’introduzione nel 1916 da parte di Jung della “immaginazione attiva”, e così ampiamente utilizzata nella drammatizzazione del sogno in ambito gestaltico, accosta “strutturalmente” le due concezioni al di là della apparente diffidenza di Perls nei confronti di Jung criticato il suo “vagare nelle regioni del misticismo con il suo speciale sviluppo della teoria della libido e la sua concezione sull’Inconscio collettivo”.

Nel lavoro esperienziale che seguirà alla presentazione di questi temi, verrà proposto un originale metodo di lavoro che si propone di collegate la manifestazione di un disagio alla attitudine di non “onorare” una delle figure archetipiche in cui si esprime il pantheon greco.

Riccardo Zerbetto è psichiatra e direttore del Centro Studi di Terapia della Gestalt di Siena e Milano, già presidente dell’Associazione di Psicologia umanistica e transpersonale (1989), della Federazione Italiana delle Scuole e Istituti di Gestalt-FISIG (1995-97), della European Association for Psychotherapy-EAP (1997) e socio onorario della Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapia-FIAP. È autore di numerose pubblicazioni inerenti la psichiatria, le tossicomanie giovanili e la Terapia della Gestalt. È cultore di mitologia, poetica haiku e ArteNatura

Per info e costi contattare: Associazione Hermes. Tel. 099 4594910, cell. 392 1979891

338 9645200. e-mail: associazionehermes.taranto@gmail.com – pbgestalt@tin.it

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